Restauro in corso

Ristrutturazione della Cappella del Fatigado a Stazzona

L'ingegner Enrico Moratti descrive la storia della cappella, restaurata grazie al supporto di ProValtellina.

Ristrutturazione della Cappella del Fatigado a Stazzona

Pubblicato di seguito un estratto storico dell’ingegner Enrico Moratti. “Don Carlo Bozzi, ex parroco di S. Antonio Morignone, noto per il suo studio delle chiese dedicate alla Vergine Maria in Valtellina, nel novembre del 1977, durante una visita alla Valtellina, raccontò la storia della chiesa della Madonna della neve, eretta nel 1700 dagli abitanti del paese. Prima di questa costruzione, il vescovo Ninguarda menzionò, nella sua visita pastorale del 1589, una piccola cappella nella zona di Stazzona, chiamata Sancta Maria ad nives. Questa cappella, inizialmente non dedicata alla Madonna della neve, era conosciuta come Cappella del Fatigado e possedeva una campana, due piccoli altari e affreschi, tra cui un’Adorazione dei Magi e la Madonna del latte con i Santi Sebastiano, Maddalena, Caterina d’Alessandria e Rocco. La dedica alla Madonna del Fatigado potrebbe riferirsi al travaglio del parto, un tema di grande rilevanza per le madri dell’epoca. Don Nicolò Zaccaria, parroco di Stazzona tra il 1870 e il 1877, credeva che l’affresco fosse opera di Cipriano Valorsa, e nel 1883, con l’appoggio di senatori locali, fece rimuovere l’affresco per preservarlo”.

Storia dell’opera

“L’affresco fu trasferito su tela e collocato nell’abside della chiesa parrocchiale di Stazzona, dove si trova attualmente, evitando così danni dopo il crollo della volta della cappellina. Da quel momento, la cappella iniziò a decadere, venendo utilizzata come sacristia e deposito. Negli anni ’80, sebbene ci furono tentativi di restauro, la situazione non migliorò a causa di crepe nella muratura e del deterioramento delle strutture. La parrocchia di Stazzona, devota alla Madonna della neve e affezionata alla cappella, decise nel 2024 di avviare lavori di ristrutturazione, approvati dalla Sovrintendenza e sostenuti dalla Fondazione ProValtellina e dalla comunità, iniziando nella primavera del 2025”.

Dettagli dei lavori

“Il restauro ha prioritariamente riguardato la copertura, inclusa la sostituzione del materiale ligneo e il ripristino delle piode, seguendo criteri di rispetto per l’antichità e il valore storico degli elementi. L’importanza di questi lavori è confermata dalla traccia dell’affresco sulla parete, che ha fornito informazioni sulla datazione della cappella, databile almeno al 1400, grazie al lavoro di Vincenzo Barberis, attivo in Valtellina nella prima metà del ‘500. La risistemazione dell’arredo interno e la replica dell’affresco contribuiranno a valorizzare la cappella, rendendola un luogo accogliente per la meditazione e la preghiera, lungo il sentiero che unisce Stazzona alla millenaria chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, accanto ai ruderi del castello medievale demolito dai Grigioni. Questo restauro rappresenta un’importante testimonianza religiosa e culturale per il paese, grazie alla sensibilità dei suoi abitanti e al supporto della Fondazione ProValtellina, che merita riconoscimento per l’attenzione verso i valori culturali e la bellezza del nostro territorio.” Il presidente di ProValtellina, Marco Dell’Acqua, ha espresso soddisfazione: “Siamo sempre a fianco di iniziative storiche e culturali che promuovono il nostro territorio”.