Situazione stabile

Fatturato delle imprese in provincia di Sondrio: 13.738 unità nel 2025

Il saldo delle cessazioni volontarie segna un trend positivo nonostante le chiusure d'ufficio

A fine 2025, il numero di imprese registrate nella provincia di Sondrio è pari a 13.738, con un incremento dello 0,1% rispetto all’anno precedente. Si evidenzia una stabilità generale, con tassi di natalità e mortalità pressoché equivalenti, entrambi al 5,3%. Tuttavia, analizzando i dati più nel dettaglio, emerge un saldo naturale favorevole: a fronte di 728 nuove iscrizioni, si contano 724 cessazioni, comprese quelle avvenute d’ufficio, che rappresentano il 10,9% e riguardano principalmente attività non più operative nei settori del commercio, agricoltura e costruzioni. Le cessazioni volontarie, invece, sono 645, portando a un saldo positivo di oltre 80 imprese.

Due velocità nel mercato

L’analisi settoriale rivela una situazione a due velocità nella provincia. Il comparto degli “altri servizi” si distingue come il più dinamico, con un aumento del 2,8%, allineato con la Lombardia (+2,3%) e superiore alla media nazionale (+1,9%). Anche il settore “alloggio e ristorazione” mostra una performance positiva (+1,8%), rafforzando il suo ruolo di settore anticiclico in un’area fortemente turistica. In contrasto, a livello regionale si registra una contrazione del settore (-1,3%), mentre a livello nazionale si osserva una sostanziale stabilità (+0,3%). Le fragilità strutturali sono evidenti, con un calo delle imprese nei settori del commercio (-2,5% in Sondrio, -2,9% in Lombardia, -2,3% in Italia), agricoltura (-2,3%, -1,9%, -1,7%) e manifatturiero (-2,1%, -2,9%, -2,3%), che mostrano le riduzioni più significative rispetto al 2024. Le costruzioni presentano una flessione più contenuta, con un calo minore in provincia e maggiore a livello regionale (-0,8% in Sondrio, -1,6% in Lombardia, -1,0% in Italia). In generale, la composizione settoriale rimane stabile, con il “modello Sondrio” che evidenzia che oltre un quarto delle imprese opera negli “altri servizi” (26,5%), seguite da commercio (18,8%), costruzioni (15,5%), agricoltura (14,6%), “alloggio e ristorazione” (13,5%) e manifatturiero (8,3%).

 

L’artigianato mostra anch’esso segnali di stabilità: nel 2025, le imprese artigiane registrate sono 4.028, con una variazione del -0,1%. Il tasso di natalità è al 5,4% e quello di mortalità al 5,5%, praticamente sovrapponibili. Solo 13 cessazioni d’ufficio sono state registrate sul totale di 221. All’interno del comparto, gli “altri servizi” crescono (+1,3%), superando i dati regionali (+0,3%) e nazionali (+0,6%), mentre il settore “alloggio e ristorazione” subisce perdite significative in regione (-4,8%) e a livello nazionale (-3,1%). Il settore delle costruzioni rimane stabile (+0,1%), ma registra una riduzione delle imprese sia a livello regionale (-3,1%) che nazionale (-2,0%). Anche il commercio mostra una crescita modesta (+0,4%), sebbene in contrazione a livello aggregato (Lombardia -1,7%, Italia -1,5%). Il manifatturiero artigiano nella provincia segna un calo del -2,6%, ma contiene le perdite rispetto ai dati regionali (-3,5%) e nazionali (-2,8%).

 

Per ulteriori approfondimenti sull’analisi statistica della nati-mortalità delle imprese in provincia di Sondrio per l’anno 2025, è possibile consultare il sito della Camera di Commercio al seguente link: https://www.so.camcom.it/informazione-economica/studi-economici.